La storia del collo Camp, detto anche collo Hawaiano.

IL COLLETTO "CAMP"

Nel grande armadio dell’abbigliamento maschile elegante, il piano dedicato allo sport è quasi altrettanto vasto e profondo che tutto il resto.

Poco esplorata dagli esperti in materia, la camicia sportiva entrò a far parte del guardaroba maschile sul finire degli anni ‘10, introdotta dalla nuova moda degli sport all’aria aperta unita ad abitudini di vita più sane e ad un concetto dell’eleganza adattato alle nuove necessità : l’uomo degli Anni Folli era elegante e sportivo, dinamico, amante del ballo e della movimentata musica jazz.

 

Anche se degli antenati esistono, il colletto detto « camp » venne definitivamente ridisegnato sul finire degli anni ‘30 nella forma che gli conosciamo oggi, con ben poche variazioni.

Viene chiamato anche colletto hawaiiano, cubano, da bowling, reversibile, o americano.

Il colletto « camp » o in qualsiasi modo lo si voglia chiamare, ha una caratteristica precisa : non presenta il listino. Le vele del colletto sono cucite direttamente al corpo della camicia. Per sua natura il colletto « camp » è aperto, fresco, particolarmente adatto alla calura estiva o ad uno stile decontracté senza cravatta. Alcuni modelli vintage potevano, tuttavia, venir abbottonati fino al collo di modo da poterci aggiungere una cravatta (erano i « convertible collar »).

L’errore più comune è quello di credere che il colletto « camp » sia tipico esclusivamente delle camicie hawaiiane. In realtà questa particolare tipologia di camicie si distingue per le materie e per i coloratissimi motivi utilizzati, ma non in special modo per via del colletto, che può anche essere normale.

 

Negli anni ‘30 e ‘40 celebri attori del calibro di Errol Flynn e David Niven : il primo, rappresentante di una Hollywood virile e elegante, lo portava con una classe disinvolta tutta americana anche con abiti più formali; Niven, paradigma del gentleman inglese, preferiva abbinarci una morbida sciarpa di seta a motivi nautici, senza giacca o col blazer.

Democraticizzato negli anni ‘40 e ‘50, il colletto « camp » riuscì ad entrare anche nel guardaroba popolare, specialmente per le camicie sportive dei lavoratori in vacanza, degli studenti allergici alle costrizioni della cravatta, e finì per integrarsi nella moda « tikki » americana, tipica degli amatori di swing degli anni Cinquanta, ispirati ad un sud America filtrato dagli occhi del benessere del boom economico.

 

Out of fashion negli anni Sessanta, venne per un certo periodo soppiantata dalla camicia button down, prima di ritornare a invadere passerelle e negozi negli anni Novanta.

ILLUSTRAZIONI DI MODA DEGLI ANNI 40 MOSTRANO COME PORTARE ED ABBINARE CAMICIE CON  IL CAMP COLLAR IN VENDITA SULLE RIVISTE.

COME PORTARE UNA CAMICIA COL COLLETTO CAMP?

Una camicia sportiva dovrebbe essere versatile e, nei limiti del possibile, pratica.

Tradizionalmente ampie, prive di pinces, le camicie sportive vintage presentavano spesso due tasche applicate sul petto, ed erano corte, di modo da poter essere portare dentro o fuori la cintura del pantalone.

 

Esistono infinite variazioni della camicia sportiva e del suo colletto : più lungo o corto, più o meno scollato, con maniche corte o lunghe, con o senza tasche, fabbricate in flanella, lana, cotone, seta, seersucker, viscosa… Ma anche poliestere, una fibra sintetica che ha l’inconveniente di intrappolare il calore del corpo, anziché farlo traspirare ! Non certo ideale per una camicia sportiva...

Per enfatizzarne il lato sportivo o vacanziero, le camicie sportive vintage presentavano spesso motivi floreali, quadretti, e disegni astratti.

Una camicia Fratelli Mocchia di Coggiola è ricalcata sul modello classico della camicia sportiva, senza le tasche sul petto di modo da esporre meglio il disegno stampato. Per la stessa ragione i bottoni sono nascosti davanti con una patta invisibile fermata a mano.

Il colletto può essere abbotonato fino alla gola grazie ad un bottoncino nascosto sotto il colletto, o lasciata aperta. Liberi di scivolarci dentro una sciarpa di seta o di cotone leggero a motivi vivaci o, come David Niven, un cache-col rigato. Fuori o dentro i pantaloni (chino, piatti o con le pinces), con una giacca sportiva o un completo, la camicia sportiva FMC è adatta a tutte (o quasi!) le occasioni : dipenderà dalla vostra fantasia e senso dell’umorismo !