260/300gr

Il completo della primavera

SOLARO

Se state cercando un tessuto che faccia tutte e quattro le stagioni, un passepartout per qualsiasi evento e che magari non si faccia troppo notare tra gli astanti allora potete chiudere questo articolo e passare direttamente ai freschi di lana. Il solaro è un tessuto molto specifico e per questo motivo degno della nostra attenzione: avete presente quel momento della primavera verso marzo o aprile, quando il calore inizia ad alzarsi ed il sole fa capolino per qualche ora in più nella giornata? Avete presente quella brezza mattutina, leggermente tiepida, che vi fa decidere di risolvere qualsiasi incombenza di lavoro in un bel caffè all’aperto piuttosto che in ufficio? Ecco, quello è il momento perfetto per portare un bell’abito confezionato in solaro: mattina o pomeriggio, mezza stagione (anche se per gli ottuagenari in panchina sembra non esistere più)

con temperature tra i 18 ed i 24 gradi.

Perchè si chiama Solaro?

Questo tessuto ha un origine militare e scientifica; fu inventato agli inizi del XX secolo come tessuto capace di proteggere i militari coloniali di stanza ai tropici. Era infatti convinzione scientifica dell’epoca che i raggi UV causassero le nuove malattie che affliggevano i corpi militari in missione ai TropiciFu il medico Louis Westenra Sambon, dopo molti studi sulla spettroscopia, ad inventare questo tessuto presentandolo sul “Journal of Tropical Medicine”: era il 1907. La combinazione cromatica di questo tessuto sembrava davvero essere una protezione efficace contro i raggi ultravioletti dei tropici. Poco tempo dopo la combinazione degli studi medici di parassitologia e dei test effettuati sulle truppe coloniali inglesi (che peraltro denunciavano la fortissima scomodità delle divise) dimostrarono che l’utilità sanitaria del solaro era completamente nulla.

Venne perciò adottato come tessuto del guardaroba civile, dal sapore risolutamente esotico, e commercializzato

da Smith Woollens come “Original Solaro made in England”.

Quali sono le sue caratteristiche?

Il solaro deve il suo particolare colore cangiante ai suoi fili di trama beige mescolati a fili rosso mattone dell’ordito, il risultato è un tessuto dall’aspetto dorato con riflessi verde/rossi. Originariamente prodotto al 100% di lana (come ancora in Inghilterra, a grammature alte) oggi molte altre aziende inglesi ed italiane ne fanno delle varianti più leggere o in cotone misto seta, quest’ultima particolarmente adatta a climi più caldi come quello italiano. Le tessiture classiche sono la gabardina a riga diagonale o, forse più utilizzato, lo spigato che rende il gioco di luci leggermente cangiante ancora più interessante.

Cosa confezionare con il Solaro?

La regola vuole che si porti solamente come completo monopetto o doppiopetto (per un allure più chic), ma mai come spezzato. Perfetto per un abito da mattina o pomeriggio è sconsigliato l’utilizzo serale a causa della sua connotazione sportiva ed il suo colore chiaro. 

A nostro avviso è un completo perfetto per la bella stagione e per vivacizzare gli armadi dei più tradizionalisti, spesso troppo invasi da blu e dal grigio.

Scritto da Francesco Mocchia di Coggiola

Aprile 2020